Il biscotto

Con questo nome si indica un oggetto foggiato di argilla e cotto per la prima volta ad una temperatura che oscilla tra i 980°C e i 1000° C . Prima che gli oggetti in argilla vengono introdotti nel forno per la prima cottura, devono essere completamente asciutti per evitare la rottura durante la cottura. I pezzi vengono disposti su piani di materiale refrattari, sostenuti da apposite colonnine, nella prima cottura gli oggetti che si dispongono nel forno possono anche toccarsi tra di loro, cosa che invece bisogna assolutamente evitare quando saranno smaltati, perché la fusione dello smalto provocherebbe l’attaccatura dell’oggetto con l’altro.
Le caratteristiche di un biscotto di qualità, è il colore roseo, la leggerezza e la sonorità. Se il colore è scuro e il suono piuttosto sordo significa che è poco cotto; se il colore è giallo-verde o verdastro vuol dire che la cottura è stata eccessiva e gli oggetti probabilmente appariranno anche deformati, questo perché è in atto un principio di fusione dell’argilla.
Nel secondo caso invece, il biscotto sarebbe poco assorbente e nella fase di smaltatura non assorbirebbe le quantità necessarie di smalto.
Si controlla la temperatura di cottura con degli appositi pirometri che indicano esattamente i gradi all’interno della camera di cottura; anticamente si usavano dei provini in biscotto ricoperti di smalto o cristallina che venivano estratti controllando la fusione, oppure si controllava la temperatura basandosi sul colore all’interno del forno, controllo che si faceva attraverso apposite spie.
Il controllo della temperatura viene fatto anche con dei coni composti da una miscela di argille e materiali fondenti, chiamati coni piroscopici, si tratta di un elemento a forma piramidale di circa 5 cm. di altezza che, quando il forno raggiunge la temperatura di fusione il cono rammollisce, piegandosi su se stesso, cosicché ci avvertirà che stiamo giungendo alla temperatura desiderata.