Seconda
cottura
La
seconda cottura è il procedimento che permette la vetrificazione
dello smalto e dei colori soprastanti.
Questo passaggio conferisce al biscotto, la cosiddetta maiolicatura,
vale a dire che la terra cotta, che in precedenza era porosa,
assume dopo la vetrificazione l’aspetto e le caratteristiche
di un oggetto igienico ed esteticamente gradevole. La tecnica
è la medesima della prima cottura, con la differenza
che la temperatura di cottura non supera i 940-950° C.,
per dieci ore di cottura che comprende la fase ascendente
e 10 ore per la fase discendente o raffreddamento. Nella seconda
cottura, è importante assicurarsi che tutti gli oggetti
da inserire nel forno abbiano una base pulita dallo smalto,
per evitare che gli oggetti restino attaccati al piano d’appoggio.
Per isolare dal piano d’appoggio un pezzo completamente smaltato,
per esempio i piatti, si usano dei supporti speciali a punta
che staccano l’oggetto dal ripiano, lasciando soltanto piccoli
segni sulla superficie dello smalto. I supporti sono di materiale
refrattario o di semplice biscotto a forma di triangoli, punte,
zampe di gallo, che i ceramisti chiamano “peroni”.
Anche infornare richiede un accurati accorgimenti per comprendere
in precedenza il comportamento degli oggetti all’interno del
forno durante la cottura.
Bisogna tener presente che gli smalti fusibili, tendono a
scorrere sulla superficie del vaso con il rischio di farlo
precipitare, facendo attaccare l’oggetto al piano d’appoggio,
gli oggetti così debbono rispettare le distanze l’uno
dall’altro.
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